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Circolo Bellini dal 1769

Circolo Bellini
dal 1769

Il Circolo Bellini fu fondato il 1° Settembre del 1769 con la denominazione di “Grande Conversazione della Nobiltà”; rappresenta uno dei Circoli più antichi d’Europa.

La sua sede è nel bastione cinquecentesco della città di Palermo, con ingresso da via Garibaldi n. 1, e si allarga dal retro prospetto in un ampio giardino pensile ricavato sulle vecchie mura difensive, riservato ai Soci e loro ospiti, dove nella bella stagione si organizzano eventi sociali.

Per le attività d’incontro tra gentiluomini, anche da Paesi lontani, il Circolo, nel corso della sua storia, si è sempre servito di dimore prestigiose ubicate nel centro storico della Città: la prima sul lato Sud del Cassaro, l’antica via per il Castrum, poi Reggia; successivamente sul frontistante palazzo Colonna e Branciforte, quindi nella piazza Pretoria, sporgendo in uno dei quattro cantonali della Piazza Vigliena, detta anche Teatro del Sole.

Nel 1809 la sede si trasferì nel Palazzo Santa Lucia di Valguarnera, dove sin dal 1600 esisteva un magazzino trasformato in un bel teatro ligneo, che proprio in quel periodo veniva ricostruito in muratura e destinato all’opera lirica e concertistica, assumendo la denominazione prima di Real Teatro Carolino, in onore della Regina Maria Carolina d’Asburgo, spesso presente alle rappresentazioni. Quasi in concomitanza si è avuta l’inaugurazione della nuova sede del Circolo, con un sontuoso ballo in costume, e con l’intervento dell’intera Famiglia Reale di Napoli e di Sicilia.

Il Teatro, nel quale nel frattempo era stato creato un collegamento diretto con il Circolo, che aveva a disposizione alcuni palchi, aveva avuto sin dal 1825 illustri maestri operistici, tra i quali Gaetano Donizetti, e nel prosieguo assunse un repertorio prevalentemente belliniano, mutando la denominazione, insieme al Circolo, in quella di Bellini. Un nome e una tradizione che si mantiene tuttora con una ‟barcaccia del teatro dellopera Massimo di Palermo.

Dopo i traslochi causati dagli eventi bellici della Seconda Guerra, e l’acquisto di una sede nel centro ‟nuovo della città, il Bellini è ritornato nel 1998 nellantico centro storico, prendendo stabile sede nei locali della Nobile Compagnia della Pace, prestigioso sodalizio fondato nel 1580, e i cui confratelli da lungo tempo coincidevano nella quasi totalità con i Soci del Circolo. Un’impegnativa operazione di recupero di un importante plesso architettonico, curata con metodo filologico insieme ai confratelli, e continuata dai Soci del Circolo in un’assidua opera di manutenzione della struttura monumentale e di aggiornamento degli impianti tecnici.

Il Circolo ha svolto in passato un ruolo culturale ampio e rimarchevole, dando accoglienza ai gentiluomini italiani e stranieri che viaggiavano per Italia per completare la propria preparazione culturale umanistica nel ‟Gran Tour. Tra i molti frequentatori stranieri del Circolo nel XVIII secolo si ricorda il Conte de Borch, che nelle sue ‟Lettres  sur la Sicile edite nel 1782, dopo avere annotata la sfarzosa magnificenza dei palazzi nobiliari della città, descriveva il sodalizio come ‟une èspèce de cloub anglais, ou de cafè public pour la noblesse, dans lequel se rendent toutes les Dame, e tout ce quil y a de plus disinguè dans la ville, soggiungendo ancora che ‟cette institution seule suffit por faire connaitre l esprit naturellement sociable de la nation Sicilienne, et vraiment portè à lhospitalité envers l’étranger”, nonché linglese Brydone e, nel 1778, lAbate R. de Saint-Non. Non molto tempo dopo, frequentava il Circolo il Conte H. d’Espinchal, venuto al seguito del Duca Filippo d’Orleans, poi Re dei Francesi. L’apertura alla cultura europea permane ed è attestata dalle numerose reciprocanze con i più accreditati Circolo stranieri.

Alle iniziative e alle manifestazioni del Circolo, conferenze, balli e recite, hanno preso parte i sovrani del Regno e i Luogotenenti  in Sicilia del Re: Federico III di Borbone e la sua famiglia, Umberto I di Savoia, il Conte di Torino, il Duca di Madrid Don Carlos di Borbone, il Duca d’Orleans, l’Imperatore Guglielmo II di Germania, i Principi Francesco e Rodolfo del Liechtenstein e molti componenti delle attuali Famiglie regnanti o già regnanti.

Tra i Soci che hanno frequentato il Circolo in tempi più recenti si ricorda il Principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che ha composto nei locali del Circolo alcune delle pagine significative del suo Gattopardo.

Il Bellini conserva tuttora le finalità originarie sul piano della cultura e dell’accoglienza, per proseguire gli scopi che furono alla base della sua fondazione.

Servizi


  • Biblioteca
  • Biliardo
  • Sala da Gioco
  • Sala TV (SKY)
  • Wi-Fi
  • Sala foresteria

  • BAR
  • Ristorazione
  • Barcaccia al Teatro Massimo
  • Convenzione con alberghi riservata ai Soci dei Circoli collegati
  • Giardino pensile sopra gli antichi Bastioni della Città